Terremoto Centro-Italia, ricordare le vittime e accelerare la ricostruzione, in sicurezza

«A dieci dal terremoto che ha devastato l’Italia centrale, il nostro pensiero va ai familiari delle vittime e a chi in quell’occasione ha perso tutti i propri beni» – dichiara Massimiliano Quirico, direttore di Sicurezza e Lavoro.

«Nel non dimenticare chi ha perso la vita e chi è rimasto ferito – afferma – nel decennale del sisma è doveroso rinnovare l’impegno per ricostruire, per ridare speranza a chi incolpevolmente ha subito danni gravissimi, a chi non vuole abbandonare la propria terra».

«La ricostruzione deve accelerare, sia per quanto riguarda i cantieri pubblici che quelli privati, sempre però salvaguardando la qualità delle opere, la salute e la sicurezza dei lavoratori e la legalità» – rimarca il direttore.

«È necessario – spiega Quirico – rimettere al più presto in sicurezza il territorio e, allo stesso tempo, promuovere l’occupazione, di qualità e sicura, garantendo la corretta applicazione dei contratti e le giuste tutele, anche per quanto riguarda le condizioni abitative di chi opera nei cantieri del cratere del sisma».

«Il badge di cantiere attivato nell’area – conclude – è uno strumento fondamentale per garantire trasparenza e legalità e può essere da esempio per il resto d’Italia, ma servono anche maggiori controlli e ulteriori risorse per rilanciare l’intera area dal punto di vista economico e occupazionale e contrastare lo spopolamento».

Walter Caputo

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