Processo strage di Casteldaccia, Sicurezza e Lavoro ammessa come parte civile

Dopo la sentenza storica ottenuta il 20 luglio 2026 nel processo per il suicidio di un lavoratore della logistica, arriva un altro importante riconoscimento processuale per l’associazione Sicurezza e Lavoro.

Nell’udienza preliminare del 21 luglio 2026 presso il Tribunale di Termini Imerese (Palermo), l’ente è infatti stato ammesso come parte civile nel processo per la strage di Casteldaccia (Palermo) avvenuta il 6 maggio 2024, in cui sono morti cinque lavoratori edili, mentre eseguivano lavori sulla rete fognaria per conto dell’Amap spa, l’Azienda Municipalizzata Acquedotto Palermo, vittime delle esalazioni di gas tossici: Epifanio Alsazia, Ignazio Giordano, Giuseppe La Barbera, Giuseppe Miraglia, Roberto Raneri.

«Siamo soddisfatti – dichiara Massimiliano Quirico, direttore di Sicurezza e Lavoro – di poter partecipare attivamente al processo penale per i fatti di Casteldaccia: una strage assurda, evitabile, che ha distrutto cinque famiglie e che ora attende piena e rapida giustizia».

«Siamo fiduciosi che il processo possa procedere speditamente, grazie anche al fitto calendario di udienze subito fissate, e auspichiamo che il percorso giudiziario consenta di fare chiarezza su quanto accaduto e sulle responsabilità, per dare risposte ai familiari delle vittime e a tutti coloro che quotidianamente si impegnano affinché salute, sicurezza e diritti siano garantiti in tutti i luoghi di lavoro» – conclude Quirico.

Felicia Bello

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