Innovazione digitale, salute e sicurezza sul lavoro, tra rischi e nuove opportunità

Come cambiano la salute e la sicurezza sul lavoro con la diffusione dell’intelligenza artificiale, della robotica e dei sistemi intelligenti?

Quali opportunità offrono le nuove tecnologie e quali rischi, invece, è necessario prevenire e governare?

Dopo l’incontro formativo «Salute e sicurezza nell’era dei sistemi intelligenti: esperienze e riflessioni su prevenzione e formazione» organizzato il 19 ottobre 2026 al Campus Luigi Einaudi di Torino in occasione della Settimana Europea per la Salute e Sicurezza sul Lavoro 2026 indetta dall’Agenzia Europea Eu-Osha, arriva una nuova giornata di approfondimento nell’ambito del progetto «Start – Safety and Training in Artificial Intelligence and Robotics», presentato per la prima volta il 26 giugno 2025 in una tavola rotonda coordinata dall’associazione Sicurezza e Lavoro.

Il nuovo appuntamento, dal titolo «L’ambivalenza dell’innovazione digitale. Opportunità e rischi per la salute e sicurezza sul lavoro», è in programma mercoledì 4 novembre 2026, dalle ore 9.30 alle 13, nel Complesso della Cavallerizza Reale, in via Giuseppe Verdi 9 a Torino.

Al centro dell’incontro – organizzato da Università di Torino – Dipartimento di Giurisprudenza, Inail e Sicurezza e Lavoro – una riflessione sul carattere ambivalente dell’innovazione digitale, ovvero su come le trasformazioni tecnologiche, e in particolare l’intelligenza artificiale, sollecitino le organizzazioni e modifichino i processi aziendali, in modo ambivalente, offrendo nuove opportunità, ma anche facendo emergere fragilità professionali.

Scarica qui la locandina.

«Vogliamo indagare, in un confronto tra sindacati, associazioni datoriali e istituzioni accademiche senza retorica e con un approccio concreto, l’ambivalenza delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale – afferma Massimiliano Quirico, direttore di Sicurezza e Lavoro».

«Le tecnologie – spiega Quirico – possono infatti contribuire a migliorare l’organizzazione del lavoro, supportare le attività produttive e i servizi e sviluppare nuovi strumenti per la prevenzione, riducendo i rischi per lavoratori e lavoratrici; dall’altro, però, introducono nuove criticità, interrogativi e rischi che richiedono attenzione, competenze e adeguati strumenti di tutela».

L’evento si apre alle ore 9.30 con i saluti istituzionali e l’illustrazione del progetto Start, con gli interventi di Vincenzo Cangemi, Fulvio Trombotto e Manuela Repetto dell’Università degli Studi di Torino.

A seguire, la presentazione del libro «L’ambivalenza dell’innovazione», a cura del Gruppo To-Mi Innovazione e Lavoro – Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi. Intervengono Mattia Puleo (Ods) e Alberto Cipriani (Gruppo To-Mi Innovazione e Lavoro).

Dopo il coffee break, alle ore 11.30, è in programma la tavola rotonda «Progettare l’innovazione», coordinata da Massimiliano Quirico, direttore di Sicurezza e Lavoro. Partecipano al dibattito Igor Albera (Fim Cisl), Emilio Bartezzaghi (Politecnico di Milano), Edi Lazzi (Fiom Cgil), Paolo Neirotti (Politecnico di Torino), Cinzia Pepe (Uilm Uil), Massimo Richetti (Unione industriali) e Sara Rinaudo (Fismic Confsal).

L’iniziativa rientra nel progetto di ricerca biennale co-finanziato dall’Inail nell’ambito del bando Bric, che vede l’Università degli Studi di Torino (UniTo) nel ruolo di capofila, la partecipazione dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale (Upo), dell’Università degli Studi di Pavia (Unipv) e dell’Università Politecnica delle Marche (Univpm) e la collaborazione dell’associazione Sicurezza e Lavoro.

Walter Caputo

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