«Nel celebrare a Torino la Giornata del 21 marzo vogliamo ricordare le lavoratrici e i lavoratori vittime delle mafie» – dichiara Massimiliano Quirico, direttore di Sicurezza e Lavoro.
«Oltre alle tante vittime innocenti tra cittadini, imprenditori, servitori dello Stato e rappresentanti di Istituzioni, sindacati e associazioni – afferma il direttore – non possiamo dimenticarci di chi è messo sotto scacco ogni giorno dalla criminalità organizzata: lavoratrici e lavoratori in ‘nero’ o in ‘grigio’, vittime di sfruttamento e di caporalato per colpa delle mafie, che danneggiano il tessuto sociale e imprenditoriale sano del Paese, non soltanto mettendo in crisi l’economia, ma spesso causando anche infortuni e malattie professionali, che aumentano dove l’illegalità è più diffusa, con costi umani e sociali enormi».
«Nel rendere omaggio a tutte le vittime innocenti delle mafie in Italia – conclude Massimiliano Quirico – il 21 marzo deve essere un’occasione per fare memoria, ma anche per rinnovare un impegno condiviso contro illegalità, corruzione e sfruttamento sul lavoro».
Felicia Bello
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