È attivo dal 1° luglio 2025, in via sperimentale, presso la Sezione specializzata in Immigrazione, Protezione internazionale e libera circolazione dell’Unione Europea del Tribunale di Bologna, uno Sportello protetto dedicato a lavoratori e lavoratrici migranti vittime di sfruttamento e caporalato.
Il servizio, in funzione fino al 30 settembre 2025, è promosso nell’ambito del progetto Common Ground, frutto della collaborazione tra il Tribunale di Bologna, la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Bologna.
Lo Sportello promuove protezione giuridica, inclusione sociale e reinserimento lavorativo. È stato creato per offrire un luogo sicuro dove le vittime possano segnalare tempestivamente situazioni di abuso, ricevere tutela giuridica e sociale e vedere garantita, nei casi più urgenti, la priorità nella trattazione dei procedimenti legati alla richiesta di protezione internazionale.
All’interno dello spazio operano i legali del servizio Protezione Internazionale di Asp Città di Bologna, affiancati da mediatori linguistico-culturali, per assicurare un accesso pienamente inclusivo.
«Con questo sportello – dichiara il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale – ampliamo le sedi di collaborazione istituzionale per la effettiva tutela dei diritti. La dignità del lavoro per noi viene prima di tutto e vale per tutti. Con il progetto ‘Common Ground’ stiamo attivando strumenti efficaci, costruiti in rete con enti, servizi e territorio contro lo sfruttamento lavorativo dei migranti».
Felicia Bello
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